Come ritorare al lavoro dopo essere mamma

Molte mamme sentono colpa per lasciare il neonato sotto cura di altre persone. La prima cosa a considerare è, che se si ritorna al lavoro per necessità è inevitabile. Lavorare fuori casa non fa alla donna cattiva mamma.

Oggi giorno, ogni volta di piú la donna si vede in obbligo di salire a lavorare, con più ragione bisogna capire questa necessità ed adattarsi il migliore possibile.

In ogni caso è consiglievole pensare e centrarsi nei possibili vantaggi, i bimbi che non sono sotto cura soltanto dei genitori sono piú indipendenti, socievoli e meno capricciosi.

Se la situazione lo permette, è meglio parlare con il cappo per cercare di stabilire un orario part-time.

A riguardo la lattazione, i momenti per allattare devono essere rispettati nel lavoro.

Se è arrivato il momento di ritornare al lavoro é meglio segliere un giorno tra settimana, ad esempio un giovedí, cosí non diventa tanto fatticoso e si puó iniziare pian piano.

In genere le donne dopo la nascita del bimbo, non solo sono piú stanche che prima, ma dovono anche ritornare alla sua routine cosa che complica ancora di piú la situazione. In più agiungendo il sentimento di colpa, nel tempo di congedo di maternità il meno che fa la donna è riposarsi.

Alquni suggerimenti per non sentire colpa

  • Iniziare a lavorare a metà settimana.

  • Chiedere aiuto a famiglia e amici.

  • Le ore di lattazione e di lavoro devono essere rispettate.

  • Se il ritorno al lavoro risulta troppo sconvolgente o il bimbo necessita cure speciali, il meglio è cercare un orario flessibile o fare parte del lavoro a casa.

  • Bisogna trovare la migliore alternativa per tutte le parti coinvolte.

Essere mamma è la cosa più bella che può capitare a una donna, per cui dovrebbe goderselo il migliore possibile e non lasciare che falsi miti o sentimenti di colpa offuschino questo momento tanto particolare.

This entry was posted in donna. Bookmark the permalink.