Primo trimestre di gravidanza

Primo trimestre di gravidanzaIl primo trimestre di gravidanza è caratterizzato dal primo periodo in cui la futura mamma sperimenterà i classici sintomi della gravidanza. Comincia così un lungo percorso sia per i genitori sia per il bebè.

I sintomi della gravidanza come la nausea e il vomito possono comparire già dal primo mese e persistere fino alla fine del primo trimestre. Altri sintomi comuni sono piccoli dolori al seno, orinare con più frequenza e dolori addominali simili ai dolori mestruali.

Primo mese di gravidanza

Durante le prime 8 settimane, il bebè è soltanto un embrione di dimensioni minuscole. Appaiono i boccioli degli arti, che cresceranno per formare le braccia e le gambe, si cominciano a formare i polmoni, il cervello e il midollo spinale. Dalla quarta settimana si produce uno dei momenti più emozionanti: il cuore comincia a battere.

Secondo mese di gravidanza

Dal secondo mese si conferma la gravidanza. A causa del cambio ormonale nel corpo, la donna incinta può provare i seguenti sintomi:

  • Stanchezza dovuta ai cambiamenti che si producono nel tuo corpo che ha bisogno di molta energia.
  • Nausea e vomito, comuni al mattino ma che possono persistere per tutta la giornata; si ritiene che questi sintomi siano parte di un sistema di protezione del corpo della donna durante la tappa più delicata nella formazione del bebè.
  • Macchie di sangue, e in alcune donne continuano le mestruazioni approssimativamente nelle stesse date del ciclo.
  • Aumento del volume del seno.
  • Malessere nella zona pelvica.
  • Più voglia di orinare dovuta al cambio ormonale.
  • Esagerato senso dell’olfatto, con rifiuto di certi odori come il tabacco, il caffè o l’inquinamento.

L’azione degli ormoni può anche provocare instabilità nella sfera emozionale della donna. Anche se felice per il desiderio del figlio che arriverà, la donna può sentirsi nervosa, insicura e paurosa.

Terzo mese di gravidanza

Dal terzo mese il bebè viene denominato feto. La data possibile della nascita si calcola aggiungendo trentotto settimane alla data del concepimento o quaranta dall’ultima mestruazione. In caso di gravidanza multipla, questa tende a durare di meno. In tutti i casi, il bebè può anticiparsi o ritardarsi anche se i medici non consigliano un ritardo della gravidanza superiore alle due settimane.

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